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2015 – Vento di scirocco

La mostra di Chiara Polizzi ci racconta uno spaccato di vita quotidiana in Sicilia.

Nei piccoli centri e paesi, tra i meandri di minuscoli quartieri apparentemente deserti, abitano signore che nel silenzio scrutano il mondo da una finestra senza farsi vedere quasi mai.

In Sicilia, soprattutto in molte case di provincia è abitudine  coprire le finestre e le porte d’ingresso delle abitazioni con delle tende finemente decorate, molto spesso sono state realizzate dalle signore stesse che le abitano. Donne che hanno vissuto una vita dedita al lavoro e alla famiglia, adesso trascorrono molto tempo da sole ed è troppo tardi per uscire a riprendersi il mondo lasciatosi alle spalle, sono figure fragili che preferiscono scrutare il mondo da dietro una tenda ricamata all’uncinetto, facendo filtrare all’interno solo fiochi raggi di sole.

Quel ricamo, quel manufatto, rappresenta più di una copertura per finestre,  è un vivido ricordo di sacrifici e impegno di ormai non più giovani donne, con la testa piena di sogni, molto spesso a col capo chino per ricamare tessuti,coperte e tendaggi.

L’artista ci racconta le loro storie tramite  i volti segnati dal tempo, ne fa ritratti per ridare loro una nuova vita, riscattandole tramite il veicolo dell’arte. Continua per l’artista lo studio delle immagini sovrapposte, un intreccio di figure e strati di colore graffiato, sta all’osservatore decidere chi avrà la meglio tra figura e sfondo. Le opere, di diverse dimensioni, sono composte da pseudo retini,  sapientemente tessuti con trama e ordito fittissimi.  Così facendo Chiara Polizzi, ci presenta le Ricamatrici: di tessuti, di pettegolezzi, di sogni, di legami familiari, abituate al focolare domestico si negano al mondo.